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Storia della Lira: le origini



Come tutte le storie che si rispettino, anche la storia della Lira italiana è difficile da collocare nel tempo. Essa viaggia attraverso il corso di secoli e secoli, partendo dalla notte dei tempi, fino a raggiungere i nostri giorni. Per questo cominceremo da molto, molto lontano.

Tutto ebbe inizio nell’Antica Roma intorno al secondo secolo a.C., quando venne coniata, come unità monetaria, una piccola moneta d’argento che prese il nome di Denario (o più comunemente Denaro).

Storia della Lira: quando tutto ebbe inizio
Denario romano
Il Denario era piccolo, all’inizio pesava circa 4,55 grammi, però aveva un grande difetto: non aveva multipli. Questo sta a significare che spesso le operazioni non erano così semplici come potrebbero apparire. Immaginate di trovarvi tra le mura dell’antica Roma e siete al mercato, dove un paio di scarpe da donna non alla moda costa circa 60 Denari. Se vi servono sandali un po’ datati, riuscite a cavarvela senza troppi intoppi, ma se invece avete bisogno di qualcosa di più costoso come uno schiavo? Il prezzo base è di 500 Denari, ma può arrivare anche a 6mila! In questo caso la situazione si complica non poco.


Però gli antichi romani sapevano che da una libbra d’argento puro (che corrisponde a 434 grammi) venivano coniati esattamente 240 Denari. Quindi, per semplificare i calcoli, sia mercanti che gente comune presero ad indicare con il termine Lira, esattamente 240 Denari. 

Per oltre un millennio il concetto di Lira è esistito solo come moneta di conto nel linguaggio comune, poiché in realtà nessuno aveva ancora mai coniato neppure una Lira. Per vedere la vera e propria nascita della Lira, dobbiamo fare un lungo salto in avanti.

Storia della Lira: la nascita


Storia della Lira: quando tutto ebbe inizio
Lira Tron
Più e più volte si è cercato di coniare una moneta del valore pari a una libbra d’argento, senza purtroppo ottenere grandi successi. Nel 1472 a Venezia venne coniata la Lira Tron, chiamata così perché la città era sotto il dogato di Nicolò Tron. Due anni dopo, venne coniata la Lira anche a Milano e poi nella Repubblica di Genova. Successivamente, vide la luce anche in altre città italiane.

In Francia circolava la Livre Tournois, ossia la Lira Tornese, che era divisa in 240 denari o 20 soldi. Ma alla fine del diciottesimo secolo, venne stabilito che i conti dovevano essere tenuti in Lire, decimi e centesimi, anziché in Lire, Soldi e Denari. 

Durante il periodo napoleonico in Italia venne coniata la prima Lira italiana, a cui però venne applicata la stessa riforma del sistema decimale francese. Quindi in realtà la moneta prendeva il nome di Lira italiana, ma aveva le stesse caratteristiche del Franco francese. 
Storia della Lira: quando tutto ebbe inizio
Lira del Regno d'Italia
Il 28 settembre 1859 a Palazzo Loup (nel comune di Loiano) si riunì un vertice segreto che decise l’adozione di una moneta unica in vista della futura unificazione del Regno d’Italia. Ecco che quindi, nel 1861, prese a circolare la Lira italiana, abolendo la circolazione di altre monete.
La Lira visse serenamente fino alla Seconda Guerra Mondiale, periodo in cui venne investita da una forte inflazione che ne fece abbattere il valore. Gli anni Cinquanta e Sessanta sono invece ricordati come gli anni del boom economico, il valore della Lira salì a tal punto da ricevere l’Oscar monetario da parte del Financial Times.
Con gli anni, le monete di piccolo taglio come 1, 5 e 10 Lire sono scomparse, mentre tutte le altre sono rimaste in circolazione fino al 28 febbraio 2002, sostituite dall’entrata in vigore dell’Euro. 


Questa è la storia della Lira, dalle origini fino alla sua scomparsa. Oggi, le Lire non avranno sicuramente più valore come moneta di scambio, ma ciò non significa che non acquistino valore storico di anno in anno. Per sapere quali sono le Lire che valgono, leggi l’articolo Lire rare: ecco come riconoscerle.

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