Giustizia per Willy!

 

Che bel sorriso aveva Willy Monteiro! Un sorriso contagioso, pieno di gioia di vivere, incorniciato da un volto buono e simpatico. Questo splendido ragazzo di 21 anni era appassionato di calcio, aspirante cuoco e gran lavoratore, un giovane serio, affidabile e coscienzioso, con un futuro davanti a sé spezzato da individui senza cuore e senza anima che lo hanno pestato a morte senza umanità e pietà, mentre difendeva un amico preso di mira, a Colleferro, nella notte tra il 5 e il 6 settembre.

Questa orribile vicenda ha scatenato un calore immenso in chi ha voluto dimostrare vicinanza e affetto e spiccano, tra i commenti più emozionanti, le parole di Liliana Segre, testimone della Shoah: “Il pestaggio di Willy non solo mi ha colpito, ma mi ha suscitato tormenti e ricordi terribili. L’ho trovata una barbarie assoluta. È stata una sconfitta personale, mi ha fatto pensare che tutto ciò che ho provato a fare contro la violenza e l’odio, alla fine è servito a poco”.

La Storia, infatti, come la scuola e la famiglia, dovrebbero insegnare a ricordare e ad ascoltare chi ha sofferto per non sbagliare con comportamenti deplorevoli, ma perseguendo i valori dell’amicizia universale, del rispetto reciproco e della non violenza.

La morte di Willy è purtroppo la riprova che l’amore, il rispetto, la fratellanza per il prossimo, per l’umanità intera, a qualcuno non riguarda proprio, anzi non sanno nemmeno che significano queste belle parole che se non le vivi, se non fanno parte di te stesso, vuol dire che non sei una persona, non sei niente.

Willy stava difendendo un amico, poteva farne a meno visto il branco, poteva averne paura, e invece ha pensato ad aiutare un altro e la sua generosità, che la vita avrebbe dovuto premiare, è stata uccisa. Quanto sa essere amara e ingiusta la vita, è vero, ma la vita la facciamo noi ogni giorno e dobbiamo renderla migliore, indipendentemente da come possa andare, ricordandoci che l'amore genera soltanto amore e non odio.   

Diamo giustizia a Willy! 

FRANCESCA CARLUCCI

  

(Willy Monteiro Duarte)