Leggere sempre è cultura!

(di Francesca Carlucci)


Nella grande varietà di giornate che si susseguono per ricordare, celebrare, commemorare e, a volte, dai toni più leggeri, vanno annoverate due giornate di importanza culturale: dopo la Giornata Mondiale della Poesia del 21 marzo, oggi 24 ricorre la Giornata Nazionale per la Promozione della Lettura. 

Secondo le statistiche, si legge troppo poco e questo non fa bene a noi stessi perché abbiamo bisogno di crescere culturalmente. 

È per questo fondamentale sensibilizzare le persone ad avvicinarsi alla lettura sin dalla più tenera età, dalla famiglia alla scuola. 

Le nuove tecnologie tolgono il piacere di sfogliare pagine e di sentirne quasi l'odore, di lasciare le "orecchiette" o una sottolineatura perché quelle frasi non ce le possiamo perdere, di fermarsi a riflettere su quello che leggiamo sorseggiando una bibita di nostro gusto o guardando l'orizzonte stimolando la fantasia, pratiche che sembrano perse - di certo non per tutti - soprattutto nei più giovani che vivono di social. 

Tuttavia, attraverso di essi, è possibile comunque parlarne in gruppi di lettura o mostrando, ad esempio, l'ultimo libro che si è letto e le proprie impressioni generando pareri, oppure consigliando dei libri e, di conseguenza, spingendo all'acquisto di essi o - perché no? - a scriverne uno. 

È sempre una gioia vedere che esistano comunque irriducibili di qualsiasi età che portano con loro un libro per leggerlo ovunque si trovino o che entrino in una libreria per acquistare dei libri e riempirne di sapere la propria a casa o che si organizzino eventi, al chiuso o all'aperto, in cui si presentano libri di qualsiasi genere. 

L'essenziale è che non si perda la voglia di farlo perché un libro è conoscenza, arricchisce il nostro modo di parlare, scrivere, confrontarci, sollecitando la curiosità, smuovendo sentimenti e riscaldando il cuore.